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NATIVITA' CON FIGURE
di e con Luì Angelini e Paola Serafini
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PANE & SCENA
di e con Luì Angelini e Paola Serafini
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FIABE AFRICANE
racconto per voce e oggetti di fiabe tradizionali
di e con Paola Serafini
regia Luì Angelini
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LA FORMA DELLE STORIE
di e con Luì Angelini
regia di Paola Serafini
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FIABE SELVATICHE
una selezione di fiabe italiane
di e on Paola Serafini
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OGGETTI DA FAVOLA
Le favole più conosciute raccontate usando gli oggetti della vita quotidiana .
di e con Luì Angelini
regia di Paola Serafini
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NATIVITA' CON FIGURE
di e con Luì Angelini e Paola Serafini>
NATIVITÀ CON FIGURE
E' uno spettacolo breve, come lo sono le visite ai presepi che si trovano nelle città durante il periodo natalizio.
Alcuni presepi sono realizzati con persone figuranti, ma la maggior parte sono con figurine che possono essere anche in movimento.
Il presepio è un evento visivo al confine fra teatro e arte figurativa.
Da queste premesse, anche noi, compagnia di teatro d'oggetti da una quarantina d'anni, ci siamo cimentati sul tema, unendo la narrazione degli eventi alla composizione figurativa della scena.
Il punto di partenza è una leggenda che vuole che l'ideatore del presepio sia stato Francesco d'Assisi e che l'abbia realizzato con quello che aveva a disposizione. Così anche noi abbiamo lavorato con materiali di recupero, ricostruendo con questi ambienti e personaggi che ricostruiscono gli avvenimenti dall'infanzia di Maria alla notte della nascita, all'arrivo dei magi, fino al ritorno a Nazareth dopo la fuga in Egitto.
Al termine gli oggetti sono disponibili alla vista del pubblico per osservarne i dettagli e le composizioni.
Durata: 20' circa
Pubblico: dai 5 anni in
Sono possibili più repliche consecutive.
Esigenze tecniche: spazio 4x3m.; pedana 30/40cm. al bisogno
piazzato luci bianco
amplificazione e due microfoni ad archetto al bisogno |
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PANE & SCENA
di e con Luì Angelini e Paola Serafini
PANE E SCENA
In questi tempi in cui il cibo è il nuovo culto, non solo pagine e pagine di ricettari online, da quelli più esotici a 'quelli della nonna', a quelli vegano-crudisti-macrobiotici, ma concorsi o forse 'reality' (cioè totale fiction) come "Master chef" e altri.
Inoltre è tutto un gran parlare della presentazione del cibo, che va sempre offerto con il plurale maiestatis "proponiamo" "serviamo" "accompagnamo", mentre la lista del menu deve sempre prevedere l'articolo: GLI spaghetti, IL pollo, L'insalatina e LA tazzina di caffè…
Poi c'è l'impiattamento, che detto così sembra una cosa da mensa militare, ma è un sorta di ikebana, con decine di stoviglie diverse e guarnizioni, da non mangiare, disposte in barocchi festoni decorativi.
D'altra parte l'umanità ha avuto un rapporto radicale con il cibo in ogni sua epoca, dalla scoperta della cottura con l'uso del fuoco, al banchetto di Trimalcione, all'Ultima Cena e così via. L'autore satirico latino Giovenale, per stigmatizzare le basse aspirazioni del popolo romano, diceva che volevano solo panem et circenses, cioè cibo e divertimento. Al di là delle sue intenzioni, però, aveva enunciato una grade verità: chiunque di noi sa che il cibo è indispensabile e tutti, tranne le persone noiose, sanno che lo è anche il divertimento.
Così abbiamo desiderato anche noi giocare intorno a questo argomento. Con alcune differenze nel metodo di trattamento del cibo: se al ristorante vi parlano di quello che vi stanno servendo, e lo fanno talvolta anche a lungo, il cibo è contemporaneamente il soggetto e l'oggetto del discorso; noi lo usiamo come soggetto narrante di storie che da tempo immemorabile gli esseri umani si sono tramandati e che ancora ci appassionano.
Gli strumenti che abbiamo scelto, per il nostro teatro d'oggetti, sono i cibi più essenziali: il pane, nelle molte sue varianti, e la frutta.
Le storie sono una sequenza di pezzi brevi che spaziano dalla fiaba alle storie classiche del teatro e dell'epica, dai racconti fantastici alla narrazione di eventi storici.
In una struttura scenica semplice, si dipana un racconto ininterrottamente farcito di ironia.
Uno spettacolo per tutti, a partire da 6 anni, con un bel po' di risate e qualche occasione per guardare le cose che ci circondano in modo diverso.
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FIABE AFRICANE
racconto per voce e oggetti di fiabe tradizionali
di e con Paola Serafini
regia Luì Angelini
Questo è un viaggio nelle fiabe che i popoli dell’Africa occidentale e meridionale si sono tramandati oralmente per secoli e che poi i ricercatori hanno raccolto e trascritto.
Nate in una cultura diversa dalla nostra queste fiabe mantengono intatto tutto il piacere di raccontare, il divertimento a congegnare intrecci ingegnosi, un umorismo ammiccante e comunicativo.
E’ un mondo ben diverso da quello “razionale”: ecco come parlano di sé le fiabe stesse.
La narrazione è scaldata dall’uso di oggetti e materiali naturali, Si avvicendano sulla scena oggetti di provenienza africana , sabbia, creta e piccoli strumenti musicali..
Voce, oggetti e suoni contribuiscono a creare un’atmosfera magica ed umoristica allo stesso tempo.
Lo spettacolo è godibile da bambini ed adulti.
...occasioni di bel teatro di figura regalateci dal Festival "Arrivano dal Mare!"... come la sorprendente narrazione di fiabe africane di composta efficacia di Paola Serafini. (Mario Bianchi, www.eolo-ragazzi.it)
Scheda
Consigliato per un pubblico a partire da 5 anni. Massimo 200 spettatori.
Spettacolo per piccoli spazi al chiuso o all'aperto con pedana o gradinate.
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click qui per vedere il video "la città dove si aggiustano gli uomini"
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LA FORMA DELLE STORIE
di e con Luì Angelini - Regia di Paola Serafini
E' uno spettacolo di racconti tratti dalla mitologia, dalle fiabe, dal teatro classico, da vicende che hanno avuto molti passaggi nella storia della letteratura.
Ci sono le Origini del Mondo, Adamo ed Eva, Cenerentola, I tre Porcellini, Macbeth, Otello e Faust. Non ci sono Cappuccetto Rosso e Don Chisciotte, perché oggi non potevano, ma potrebbero esserci un'altra volta, la compagnia è numerosa e varia, tutta formata da personaggi famosi.
E' anche una passeggiata fra tubi, specchi, viti, fiammiferi, scatole, cibi, bevande, abiti e attrezzi che abbiamo già incontrato in giro, ma facevano altre cose, prima.
Lo spettacolo si snoda con l'andamento di un recital, fra ragionamenti a voce alta, dialoghi celebri, spezzoni di imbonimento, momenti di intimo raccoglimento attorno a una storia, piccoli effetti sonori e visivi, fabbricazione di forme, perché costruire è raccontare nel mondo e raccontare è far nascere forme nella mente.
Costruire e raccontare sono le pietre che lastricano il cammino della nostra vita.
Il mondo e il cervello sono attraversati da questo sentiero: da un lato stanno gli oggetti che popolano il paesaggio quotidiano, dall'altro le storie che sintetizzano e plasmano il nostro immaginario. Lungo il sentiero si incontrano.
“E' la rappresentazione di un processo creativo per analogia, metonimia, giochi di parole, iperboli. E' la scomposizione scenica di un processo dell'arte visiva contemporanea. Ma è soprattutto un brano di buon teatro, da gustare per i suoi componenti e per il suo sapore complessivo, esattamente come un cocktail.”
Pier Giorgio Nosari - L'Eco di Bergamo, 15 Maggio 2005
Scheda
Consigliato per un pubblico a partire da 11 anni. Massimo 350 spettatori.
Spettacolo da palco o da piccoli spazi non teatrali con pedana o gradinate.
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FIABE SELVATICHE
Paola Serafini racconta una selezione di fiabe tradizionali italiane
Le fiabe sono calde del loro passaggio di bocca in bocca. (a voler essere più descrittivi del modo di dire il percorso completo è: bocca – orecchio – immaginazione – ricordo – ragione e affetti – bocca)
Ogni ciclo di questo percorso, che si è ripetuto negli anni attraverso le lunghe stagioni della vita contadina ha scaldato le storie con l’energia delle persone che le hanno tramandate: per educare, per divertire, per intimidire, per far passare il tempo, per accendere i sogni.
A nostra volta abbiamo avuto il desiderio di dare ‘fiato’, oralità, e immagini a queste parole.
I protagonisti di questa selezione sono topi, volpi, lupi, ochine, galli e galline che vivono le loro avventure nel bosco: da qui il titolo.
Questo mondo senza tempo viene evocato da oggetti della vita quotidiana e piccoli strumenti musicali e gli spettatori sono presto immersi nell’atmosfera del bosco.
Scheda
Consigliato per un pubblico a partire da 5 anni. Massimo 200 spettatori.
Spettacolo per piccoli spazi al chiuso o all'aperto con pedana o gradinate.
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OGGETTI DA FAVOLA
Le favole più conosciute raccontate usando gli oggetti della vita quotidiana .
di e con Luì Angelini
regia di Paola Serafini
Cenerentola, Il fagiolo magico, I tre porcellini ed altre ancora sono raccontate da Luì Angelini aiutandosi con oggetti recuperati: tubi di plastica, bamboline, viti e dadi, annaffiatoi, spugne, contenitori alimentari.
Si colorano di ironia le immagini create dagli oggetti sottratti alla loro normale destinazione e usati in un contesto narrativo come ‘figure’ che sono a volte personaggi, altre immediate illustrazioni del racconto.
Il testo pur scorrendo fedele alle storie originali le riscrive attualizzandole con semplici riferimenti all’oggi e divertenti giochi verbali.
Ogni favola è raccontata con una tecnica diversa, con materiali molto semplici e in una struttura scenica essenziale, creando così l’immagine di un teatro nudo, esplicito nei suoi risvolti tecnici, con il desiderio di trasmettere a ragazzi e adulti la voglia di riprovarci a casa.
L’approccio leggero e semplice rende lo spettacolo gustabile non solo da bambini e ragazzi ma pure dagli adulti che li accompagnano.
Scheda
Consigliato per un pubblico a partire da 5 anni. Massimo 200 spettatori.
Spettacolo per piccoli spazi al chiuso o all'aperto con pedana o gradinate.
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